ti trovi in: Home arrow Ascolti arrow Retribution Gospel Choir
Retribution Gospel Choir PDF Stampa E-mail
Scritto da Renato Fiorito   
giovedì 05 giugno 2008
"RETRIBUTION GOSPEL CHOIR"
Caldo Verde
2008
rock

Per il nuovo progetto di Alan Sparhawk, leader dei Low, le aspettative erano molto elevate.
Sotto questo punto di vista, il disco può presentare parecchie delusioni, anche pensando che la produzione artistica è stata affidata a quello strano figuro di Mark Kozelek (Red House Painters, per chi non lo sapesse): è costituito essenzialmente da quattro accordi, nessun riff "eclettico", una batteria che picchia quando se ne ha la necessità. Ma forse è proprio questa scarsa originalità ad essere il punto di forza della band.
Sparhawk, in questi dieci, veloci brani, ci mette giusto l'essenziale. Infatti, è un album intimo, graffiante e esistenzialmente freddo in alcuni casi, mentre in altri il calore delle emozioni trasmesse è avvertibile anche a livello fisico. Molte delle tracce si rifanno a quegli anni tra la fine degli '80 e l'inizio dei '90, quando l'underground prendeva struttura in forma distorta e imperava l'elogio del cattivo gusto e l'esaltazione dell'anima. Saltano subito all'orecchio, quindi, i riferimenti ai gruppi fondamentali di quel periodo (Sonic Youth e Slint in primis; un omaggio non dovuto, ma molto apprezzabile ai Karate in Kids).
  Ci viene messa tutta la rabbia e la delusione, per trattarle con una buona dose d'esperienza, che ovviamente non manca. Le parole e gli stati d'animo vengono appoggiati da giri di chitarra studiati con matematica precisione, per essere di rafforzamento (Breaker, dove è presente come corista Mimi Parker dei Destroyer.
Le distorsioni sono lanciate al massimo, ma non danno fastidio: hanno una sonorità di fondo che non dispiace, cattura l'attenzione e lascia soddisfatti (What She Turned Into, For Her Blood).
Ci si trova di fronte alla parte più nascosta dell'anima dell'artista. Il prodotto è eccellente, non si potrebbe chiedere di meglio. Si deve solo dare la possibilità a questo disco di lasciarlo suonare fino alla fine. Poi, lo si rimette dall'inizio, è inevitabile!

[Renato Fiorito]

 

Cerca

Login Form

Iscriviti e potrai partecipare al forum, scambiare messaggi privati con gli altri utenti e ricevere la newsletter mensile di tragittisonori.com.
Per gli iscritti, biglietti in palio per partecipare a concerti, festivals e rassegne!






Password dimenticata?
Nessun account? Registrati

Syndication