Clubcult
IL BICCHIERE | IL BICCHIERE |
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| Scritto da Fester | |
| domenica 12 novembre 2006 | |
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Potrei dirvi che a Catania un gruppo di dj's e producers ha ottenuto un capannone, ci ha messo 2000 watt dentro e sta facendo ballare, grazie a gente come Erick Morillo, Steve Lawler, Pete Tong, Tiefschwarz e Pascal Feos, centinaia di persone...
e - come se non bastasse - dopo
aver organizzato serate all'Amnesia di Ibiza e partecipato alla Love Parade di
Berlino, si sta organizzando per partire con un tour che toccherà i migliori
club d'Europa.
Potrei comunicarvi che Luca Baldini sta diventando uno dei dj italiani più quotati del momento. Ha già suonato, infatti, al Fabric di Londra e al Rex di Parigi oppure che esiste un portale (www.discoticket.dj) dal quale è possibile acquistare i biglietti di ben 250 club, ideato da un gruppo di romagnoli intraprendenti. Potrei anche aggiungere che: - a Milano ha riaperto lo storico Tunnel (Sound Station); - i locali del futuro si chiameranno "concept club"; - il nostro amatissimo Mauro Picotto, sebbene abbia vinto i Dj Awards nel 2005 nella categoria Techno (quest'anno è toccato al collega Richie Hawtin), non ha mai girato per i festival; - che l'area della Stazione di Chiasso - quale luogo ideale di passaggio, movimento e attesa, incontro e scambio fra persone e culture - ospita in questi giorni il festival di arte e musica elettronica "Transit", che ha visto, tra gli altri, anche i nostri beniamini Passarani e Lory D; - al Link di Bologna, sabato 11/11 ha suonato, in occasione della serata targata L.E.D., Omar S (alias Alex Smith) il cui motto, da me pienamente condiviso, è: "una tastiera + una drum machine + un vocalist o un sampler, nessun fottuto strumento dal vivo o un dannato computer di merda!"; Potrei continuare per ore, perché di cose ne succedono al di fuori di questa atrofica Basilicata. Aspiriamo ad annettere il Cilento, ma non ne vedo la ragione, non avrebbe senso. Non c'è motivo di dirVi che a Roma la gente si diverte o che ci sono in atto delle tendenze. E' del tutto inutile raccontarVi di aver seguito un dj-set. Mi sono scorticato i maroni a parlare delle serate degli altri! Possibile che non si possa avere una storia anche noi? A me non serve neanche, tanto appena posso mene vado e cerco. Non è bello, però, assistere al nulla, sempre gli stessi, sempre più spesso ingobbiti e indifferenti. La Clubcult non ha motivo di essere in un luogo dove non ci sono club e dove nessuno (gestori ed avventori) ha seriamente l'intenzione di inventarseli. La colpa più grande, però, è di Sacco & Vanzetti, i quali mi avrebbero dovuto affidare, sapendo, uno spazio più attinente ("Pubcult", "Sgabellocult" o "TaralluccieVinocult"). Fatto sta che, un po' per scelta ed un po' per costrizione, siamo diventati schiavi del sedere. Dediti all'immobile, ci appoggiamo. Facili al bisbiglio, con la bocca sempre sporca del nostro amaro, deglutiamo. Ma che cazzo di storia è? Possibile che da questa vita non si possa avere qualcosa di più che un "lucano"? Che prospettive Vi ponete? Che cosa Vi manca? Che cosa volete esattamente? Ditecelo, siamo qui anche per questo, cercheremo di accontentarVi! Vi sembra giusto che l'Eurostar non si fermi a Maratea e vi lasci a piedi a Baragiano? Volete che si parli d'altro? Sono Pronto. Va bene dare risalto alle invettive di Marco Travaglio da Torino, non è giusto tuttavia sottoscrivere avvenimenti di cui non ci si assume una piena e personale responsabilità. Sono cazzi che ci riguardano, sarebbe stato più dignitoso se li avessimo raccontati prima noi. Possibile che nessuno si era accorto che ci stavano fottendo? Dov'è finita la nostra identità e, soprattutto, ce ne abbiamo mai avuta una ? Dove sono i 60.000 abitanti di questa città? Sono contenti? Cosa ne fanno del loro tempo libero? Dove vanno? Con chi? Si sono finalmente fidanzati? Evvabene, mica se li magnamo! E' mai possibile che nessuno - almeno una volta al mese - abbia bisogno di un evento degno di questo nome, come è normale che sia in un capoluogo vecchio di duecento anni? Pretendiamo un nostro spazio. Prendiamocelo! Se usciamo, non manteniamoci distanti, ognuno col suo bel calice mezzo pieno incollato al tavolino, specie quando c'è qualcuno che si sta sbattendo per farci stare tutti assieme. Potrebbe non accadere più. Cerchiamo di portare il nostro ed essere cordiali, quantomeno per levarci l'illusione che possa essere sabato anche qua. Siamo noi gli stronzi, mica gli altri. Che senso ha mettersi in ghingheri se poi l'unica cosa che ci riportiamo a casa è la puzza di fritto addosso?! Concediamoci qualcosa, forse ce lo meritiamo, di certo non è sbagliato. [Fester] Discuti quest'articolo nel forum |
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