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Donna in nero (The air we breath) PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca Salvatore   
mercoledì 07 febbraio 2007
Sì, tu mi calzi a pennello anche se
Gargarizzi con la tua voce d'uomo
Tutte le gamme dell'ubriacone
Bevitrice dai gomiti consumati!
Paul Verlaine, Filles.

Ai malamori, alle malemorti.

Per te, donna in nero, declinano questi desiderata,
in rime corsàre appena accennate, in furie sonòre.
Versiam di bocca, copiósa la sborra sul disonóre,
l'aria che da troppo tempo respiriamo va purgata.

Di malamori venuti fuori a scatti e in morse fatali
e precipitati a capofitto come a sorpresa nei finali,
di vecchi languori dimenticati è daccapo la sòglia,
calate le brache di gamba e soddisfatta ogni vòglia!

Abbiam ancora l'insaziabile d'avanzo per le mani,
il vuoto di Ragióne! e all'occorrenza muscoli forti
per i nostri esausti inferni di ceralacche e deretani
in difetto di Misura e per le 3supposte3 malemorti.

Facciam dei languori un trionfo d'organi e fremiti
degni degli imperatori, un ridicolo covo di sevizie,
offriamo solo miraggi raccolti in fasci e superstiti,
cocenti notti, nude in ispirito, di prese e di delizie!

Luca Salvatore
23 agosto 2006

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