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ESTETICA DELL'ASSENZA | ESTETICA DELL'ASSENZA |
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| Scritto da Maurizio Caggiano | |
| giovedì 13 luglio 2006 | |
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~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ un'altra notte sta passando distesi su sabbia umida accarezzati dal gelido vento di un mare inquieto.
Le luci delle macchine sul ponte
si confondono col cielo. L'odore della spiaggia ravviva le visioni mentre sfumature violacee delineano le nuvole. Guarda quell'insetto, si nasconde nella sabbia, accarezzalo, vedi, se vuoi lo puoi lisciare. La nebbia si arrotola in spirali. Lo schema è più chiaro. Adesso passeggiamo tranquilli tra le nostre paure, mentre le onde lavano le nostre basi. La luce ritorna in un cielo che non promette, ma va bene così, non potremmo chiedere altro al caso. Il vento ci alza i capelli, scoprendo tratti imprecisati dei nostri cranii. Sono pronto, l'aria fredda mi scalda i polmoni, un solo tiro. Lisergiche, le immagini si alternano sulle nostre retine, apportando mutazioni agli umori, eppure sono solo sensazioni, intense sensazioni. Mastichiamo ossigeno credendolo liquirizia. Ascoltiamo venti credendoli consigli, sussurri, carezze sonore. Solo questo ci resta, introspezione cosciente, che apporti mutamento. Salici solitari nei pressi di incroci pullulanti di traffici. Se fosse possibile scegliere, non sceglierei. Ma ancora uno, forse non torno.
[keng~]
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