Echi diVersi
LA PRATICANTE* XX | LA PRATICANTE* XX |
|
|
|
| Scritto da Platini | |
| domenica 19 agosto 2007 | |
|
Perciò quelli che lo conoscevano meglio lo chiamavano Seal.
Faceva pratica con un avvocato che faceva Achille di cognome e giocava da dio a pallone. Anomali. Tutti e due. L'avvocato era uno che aveva provato a sfondare nel calcio. Da ragazzino invece di uscire si sforzava di usare il sinistro. E dopo qualche anno si ritrovò in serie C. Girò diverse squadre ma non ebbe mai la sua occasione. Così a 28 anni pensò che sarebbe stato meglio uscire. Del diploma da ragioniere non sapeva che farsene ma si disse che se si fosse buttato tra i de cuius forse avrebbe almeno evitato di imprecare mentre controllava il 770 di un salottificio. Il praticante era uno che camminava sul ruvido. Guardandolo andare e venire su e giù per le scale del PDG avresti detto che di lì a poco si sarebbe eclissato con la sua eleganza nera e nessuno lo avrebbe visto più.
Diventò amico di Seal perché si accorse che anche lui era un fan del barista: se arrivava primo dello start si metteva a sedere su una delle panchine dell'atrio e ascoltava. Uno così non poteva avere clichè perciò una mattina gli si sedette accanto e capì subito la musica. "Chi saranno quelli lì?" "Smooth operators credo...si portano dietro l'India o qualcosa del genere e vivono dentro il capitale. Sono gli unici che stanno dentro a qualcosa." "Ma che ci faranno qui?" "Hanno sbagliato strada." Alle 10.00 la macchina del Tribunale cominciò ad ingranare come sempre. Si sapeva dove ma non si [Platini]
Per leggere i capitoli da I a XIX clicca qui
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|