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LA PRATICANTE* XXII | LA PRATICANTE* XXII |
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| Scritto da Platini | |
| giovedì 08 novembre 2007 | |
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Era insieme a Seal a gustarsi l'ouverture mattutina del barista quando videro arrivare un vecchio col bastone che imprecava come un Abramo che non può avere tra le mani quel minchione di Adamo:
"Sono dieci anni ma io non mollo! Una volta tanto sarà Dio ad aspettare! Non alzo il culo dalla sedia finché non mi danno il mio!" Era l'ultimo desiderio di un condannato a morte. Il PDG poteva ben dirsene fiero. "Hai presente dove andiamo a fumare, al Secondo?" "Eh..." "C'è uno stanzino dove ci tengono le fotocopiatrici in disuso. Ci si potrebbe mettere un mobiletto coi liquori." "Non ce ne possiamo andare in giro con l'alito limoncellato..." "Balle, hanno inventato le balsamiche..." "E come ce lo portiamo nello stanzino del Secondo?" "Conosco un cessaro che ci può prestare le tute. Una parrucca e via. Ai check-inners diremo che si tratta di un regalo per un Giudice. Tanto è vuoto. Passiamo facile." "Passiamo facile." Si fecero brilli con un liquore di ginepro fatto in casa e mimarono i Capricci di Paganini. Non si divertiva così da quella volta che aveva fatto un falò nelle ardenne locali. Chiusero il mobiletto con un lucchetto e ci misero una poltrona davanti. Era buio in quello stanzino. Così quando uscirono fecero finta di essere nel deserto. [Platini] Per leggere i capitoli da I a XXI clicca qui |
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