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Cobblestone Jazz al Branca PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
lunedì 12 novembre 2007
Il trio canadese guidato da Mathew Jonson approda con un imperdibile live show al Brancaleone per il terzo appuntamento firmato Romaeuropa Festival.

Al fianco di Cobblestone Jazz, il duo canadese Crackhouse formato da  Stephen Beaupré e Scott Monteith (già mente del progetto DeadBeat):  vicini allo stile proprio della Mutek, ma più orientati verso il  dancefloor, i Crackhaus sfoggiano l'uso smodato di campioni vocali  letteralmente sbriciolati e ricomposti ritmicamente, virtuosismi glitch  e techno funk..
Cobblestone è il termine inglese che indica una pavimentazione stradale formata da numerosi blocchi in pietra di piccole dimensioni. Associare l'espressione al jazz per descrivere il sound multiforme di questo interessantissimo progetto artistico è merito di Danuel Tate, dei tre quello che vanta un importante background jazz oltre che un orecchio sopraffino per le scelte armoniche. La band, formata dall'unione con Mathew Jonson e Tyger Dhula, pubblica oggi per la prestigiosa !K7 Records il suo album di debutto "23 Seconds", un lavoro che coniuga l'approccio del jazz con l'estetica dei dancefloor più all'avanguardia. Un disco inebriante che regala impressionanti picchi qualitativi soprattutto laddove il trio si diverte ad incrociare armonie e disarmonie e a perlustrare da ogni angolazione melodie costruite su poche tonalità, facendo affiorare una sorta di trance primordiale.I due cd che lo compongono riflettono un'alacre attività in studio e propongono alcune registrazioni live del tour europeo della scorsa stagione, a sottolineare un'integrale adesione al diktat dell'improvvisazione.
In studio Mathew cura il mixaggio, l'assemblaggio degli algoritmi di  batterie elettroniche e basslines, Danuel smanetta con vocoder e Rhodes  infine Tyger si occupa dei set percussivi e delle atmosfere compositive.  Dal vivo non c'è regola, solitamente Danuel si diverte a dirigere il  gruppo giocando sulle tastiere mentre Tyger e Mathew tendono a  confondere i propri ruoli. Il progetto Cobblestone Jazz, sin dagli esordi nel 2002 sulla piccola  etichetta ItIsWhatItIs, vanta un nutrito seguito fra platee differenti,  raccogliendo fans quali Gilles Peterson, Theo Parrish, Richie Hawtin,  Laurent Garnier, Josh Wink e Joe Claussel ed ingaggi per serate in club  e festival dal vario tenore (dal blasonato Montreux Jazz Festival al  celeberrimo Mutek di Montreal, da club come il Fabric di Londra al  berlinese Panorama Bar).

info
www.brancaleone.it
http://www.myspace.com/cobblestonejazzmathewjonson

 
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