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| mercoledì 24 ottobre 2007 | |
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La mostra antologica del lucano Giuseppe Pedota, inaugurata presso il Museo Provinciale di Potenza il 12 settembre scorso, sarà visitabile fino al 4 novembre.
Giuseppe Pedota nato a Genzano di Lucania ha compiuto studi musicali e classici. A Potenza si lega in amicizia agli intellettuali del luogo ed a Carlo Levi, venuto in Basilicata per conferenze sull'analfabetismo. Negli anni ‘60 è a Cremona ove inizia attività in architettura, pubblicità (con uno studio per molti anni in questo settore), poesia, pittura, scultura e design industriale. È tra i primi a progettare in bioarchitettura. A Parigi incontra Jean-Paule Sartre, il suo entourage e i surrealisti francesi. Nel '64, sempre a Parigi, conosce Jorge Luis Borges che gli dedica una poesia. A Milano è in contatto, tra gli altri, con Fontana e Crippa; propone sue mostre mantenendo integra una cifra compositiva e rifiutando compromessi con l'arte vigente e i suoi critici. In questa città espone per la prima volta, acquisendo importanti collezionisti. È recensito in prestigiose riviste d'arte. In Versilia vince il primo premio nazionale tra quattrocento concorrenti. Una mostra alla "Trinacria" di Palermo negli anni '70 lo porta a divenire curatore della stessa galleria ove propone importanti esposizioni tra cui l'amico Amerigo Tot. Per due anni a Parigi, in viaggi ed esposizioni all'estero. Rientrato a Roma, dove ha una convinta approvazione alle sue opere da parte di Carlo Giulio Argan, espone in antologica a Palazzo Renzi e in Banca d'Italia. Altra mostra a Long Island - New York. È chiamato ad affrescare la cappella di Capodacqua a Genzano. Dagli anni '90 è redattore e art director della rivista "Poiesis" per i tipi de "Lo Scettro del Re" e firma il manifesto della poesia metrafisica. Pubblica sulla rivista suoi saggi e poesie. Pubblica la monografia "Sideralia" e tre volumi di poesia: Equazione dell'infinito, Einstein: i vincoli dello spazio, Acronico, quest'ultimo in un numero speciale dedicatogli dalla rivista "Poiesis", con prefazione di Luigi Reina. Nel 2006, una mostra al Circolo Culturale "La Scaletta" di Matera. Oggi, la retrospettiva al Museo Provinciale di Potenza curata, anche per il catalogo, dal critico Cristina Trivellin della Fondazione D'Ars di Milano. Nel frattempo sta curando la pubblicazione in forma organica e completa del volume "Acronico", summa delle poesie ed il volume "Metafisica del caos, Yi Jing, l'infinito mutamento", reso in grafica e poesia in un nuovo contesto. È invitato con un’opera ad un’esposizione permanente di Ambientarte a Potenza. L’autore si è sempre rifiutato di seguire un iter ortodosso di pittore e scultore; ha avuto bisogno di lunghi silenzi e pause di lavoro per dedicarsi allo studio di altre discipline. Le sue mostre sono state quindi saltuarie e non metodiche. È collezionato, pubblicato e recensito a livello internazionale. Designato da molti come un maestro dell’arte contemporanea, è però la sua arte di ardua assimilazione agli “ismi” ed alle correnti di moda. Formule obsolete e stereotìpiche non sono adeguate all’analisi critica di un’opera cinetica e siderea come quella di Pedota. La morfologia galattica, la forma fluidomagnetica e le personalissime articolazioni del magma compositivo, modulato su cortocircuiti intuitivi più che concettuali, tutto ciò lancia questa pittura oltre il concetto di rappresentazione, permettendo la possibilità di una continuazione all’infinito. Il micro-macrocosmo è scandagliato al limite ed oltre l’apparenza, nella pura intuizione dell’uomo finalmente liberato e padrone del “suo” universo. www.giuseppepedota.it "ACRONICO" Mostra antologica di pittura, scultura, grafica, poesia di Giuseppe Pedota a cura di Cristina Trivellin della Fondazione D'ARS Potenza, Museo Provinciale 12 settembre - 4 novembre 2007 orari di visita: dal lunedì al sabato, ore 9.00 - 13.00 / 16.00 - 19.00 domenica e lunedì: ore 9.00 - 13.00 info: 0971 444833 |
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