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Bruno Dorella PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Inchingoli   
giovedì 10 luglio 2008
Intervista a Bruno Dorella, deus ex machina e mente di tanti progetti mutanti che caratterizzano l'indie italiano più lucido e creativo.

Sei una personalità multiforme. Ovo, Ronin, Bachi da Pietra... Ho definito gli Ovo un gruppo dada-sludge-metal. Ti piace questa definizione o ti da fastidio? E quanto c'è di Stefania Pedretti in quel progetto?
Ciao, grazie per la personalità multiforme. E' una cosa vera e lo prendo come un complimento. Dada-sludge è una delle migliori definizioni degli OvO che abbia mai sentito, posso usarla?
C'è tantissimo di Stefania negli OvO. Tutta la parte estetica e gran parte di quella scenografica è decisa da lei, in maniera tra l'altro del tutto istintiva. Lei non fa proposte. Quello che dice, sotto l'aspetto estetico, è. Ed è perchè è assolutamente necessario e ineluttabile per lei, e quindi per gli OvO. Io magari metto più cura nel lato musicale e nel lavoro sporco di organizzazione. Direi che è certamente un gruppo dove le due personalità si spartiscono esattamente il 50% della responsabilità.

Come si coniuga la musica degli Ovo con le produzioni della Load Records? Come siete entrati in contatto con loro? Vi sentite in sintonia con i Sightings o gli Yellow Swans, ensemble più legati all'industrial?
Direi che siamo perfettamente in sintonia col catalogo Load. Prima di consocere la
Load non sapevo a chi associarci. Poi l'ho scoperta, è diventata immediatamente la mia etichetta preferita, ed è un grande onore oggi uscire per mister McOsker. Siamo entrati in contatto con lui nel modo più semplice ed immediato: gli abbiamo suonato sotto casa. Le etichette americane mettono sotto contratto gruppi molto raramente sulla sola base di un demo. Quasi sempre vogliono vederti dal vivo. Io avevo mandato Cicatrici a Ben e gli era piaciuto, ma solo dopo averci visti dal vivo ha deciso di prenderci nel roster dell'etichetta. Ci sentiamo molto vicino all'industrial, abbiamo amato molto ai tempi Ministry, Godflesh, Scorn. Siamo legati a quel tipo di industrial, ed al noise. Abbiamo suonato spesso con Yellow Swans sia in Europa che in America e siamo amici. Abbiamo suonato una sola volta coi Sightings, a Washington, ed è stato devastante. La chitarra più tagliente e spaccanervi che abbia mai sentito. Meraviglioso.

Ascolti cose come il black metal. Ad esempio Burzum, Darkthrone, o Leviathan?
Mi piace il black, soprattutto quello più casereccio, registrato su 4 piste
in casa, one man band con la batteria elettonica... Le bands che citi mi piacciono, ma mi piace anche roba più commerciale tipo Dimmu Borgir...

Come hai iniziato a fare musica? Il tuo background...
Ho iniziato presto, a 11 anni avevo già un gruppo che faceva pezzi suoi. Nel 1988 a 17 anni ho fatto il mio primo concerto. Nel 1997 a 24 il mio primo disco (Wolfango). Il vero responsabile (oltre a mio padre che mi faceva ascoltare musica classica e mi ha dato brevemente lezioni di pianoforte) è mio cugino Mauro, che un Natale mi regalò War degli U2 e una chitarra classica. Il mostro nasce lì.

Hai mai avuto a che fare con major discografiche? Cosa ne pensi?
Il mio primo disco (Wolfango, Dischi del Mulo) era distribuito Polygram, e ho dovuto firmare un contratto
praticamente major. Le figure di Ferretti e Zamboni però facevano da garanti, quindi mi sentivo in una botte di ferro. E così è stato. Ora invece coi Ronin abbiamo fatto la colonna sonora di un film, "Vogliamo anche le Rose" di Alina Marazzi, davvero bello, con musica prodotta da Warner Chappell. Ho avuto a che fare anche con Universal, quando Bugo è passato da Bar La Muerte a loro. Non ho problemi ad averci a che fare, il mio approccio è sicuramente indipendente ma oggi come oggi sono le major a soffrire di più i cambiamenti del mercato. Fanno quasi pena, con la loro struttura mastodontica e l'approccio dinosauro che hanno. Pagano un'equipe di persone che fa male qello che io faccio da solo tra un tour e l'altro. Un disco Bar La Muerte ha più recensioni di un loro disco, un gruppo indipendente fa più concerti. Loro lavorano solo in prospettiva di chi farà il botto, gli altri resteranno anonimi e legati a contratti capestro. E' penoso. E non sanno come uscirne. Il contratto editoriale dei Ronin con Warner è invece molto comodo, si tratta fondamentalmente solo delle edizioni musicali, che è un discorso lungo e noioso, ma che è l'unico aspetto in cui le major sono ancora forti. Se un regista ha bisogno di musica per il suo film ed ha un buon budget, probabilmente si rivolgerà a una major. Quindi noi Ronin possiamo sfruttare il potenziale della nostra musica sulle immagini senza avere un contratto discografico con Warner, che non interesserebbe nè a noi nè a loro, mentre invece siamo entrambi soddisfatti della collaborazione sulle colonne sonore.

Come è nata la collaborazione con Alina Marazzi per "Vogliamo anche le rose"? Suppongo che come Ronin, non deve essere stato molto difficile avvicinarsi alla composizione di una colonna sonora. Quello è di fatto un progetto molto cinematico...
In parte ho risposto prima. La musica dei Ronin è decisamente
evocativa sotto l'aspetto cinematografico. Gaia Giani di MIR cinema se n'è accorta (è informatissima) e ha sottoposto la nostra musica ad Alina, è stato subito amore reciproco.

Torneranno i Bachi da pietra? Vi ho visti la scorsa estate in una splendida ed inquietante cornice come quella di Villa Mazzacorati a Bologna...Grande atmosfera e buio pesto.
I Bachi non sono mai scomparsi. Sono vivi e vegeti e strisciano nell'ombra.
Abbiamo appena registrato il terzo album, che mixeremo quest'estate.

Hai mai suonato nel sud Italia? Ti piacerebbe venirci?
Ho suonato innumeregvoli volte al Sud. Wolfango, Bugo, OvO, Ronin, Bachi... ci sono venuto con tutti i miei progetti tantissime volte e conto di continuare a venirci!

Cose nuove in vista? Un ulteriore progetto?
Con ordine:
OvO- disco nuovo per Load in uscita a settembre, registrato al Seizures Palace/BC di New York, appena esce il disco torniamo in tour brutale per tutto il mondo. E' anche appena uscito un nostro disco per Blossoming Noise, trattasi di remix in chiave black metal del nostro repertorio. Se n'è occupato Daniele Brusaschetto, è un disco feroce.
Bachi Da Pietra- come ti dicevo il terzo disco è stato registrato e lo mixiamo quest'estate, seguiranno concerti ovviamente.
Ronin- dopo Vogliamo Anche le Rose abbiamo concerti d'estate e tour in Gran Bretagna
in ottobre, poi registreremo il disco nuovo.
Nuovi progetti? Forse un duo free jazz con Mat Pogo, e un trio heavy metal con me alla voce, ma questa è ancora davvero solo un'idea...

[Maurizio Inchingoli]
 
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