La formazione milanese ha rischiato un po', soprattutto sul
fattore dell'uscita del nuovo album. Nessuno conosceva i brani, ed è
soprattutto su queste canzoni che Manuel e soci hanno
voluto insistere. La sensazione che ho avuto è di un rischio facilmente evitabile,
che hanno corso lo stesso, ma che non ha portato i frutti sperati. Gli
Afterhours erano spenti, scarichi e fin troppo statici. Qualche piccolo riarrangiamento sui brani vecchi, adattati alle
sonorità di quest'ultimo lavoro, che pare distaccarsi dalla fase 'tetra e
riflessiva' iniziata dopo l'uscita di Xabier Iriondo, per un ritorno alle origini a
metà tra l'irriverenza di
"Hai paura del buio?" e il pop di poco impatto
di
"Non è per sempre". Così, tra le belle urla che esplodevano
durante
La vedova bianca,
Bye Bye Bombay e
Male di miele, ci si
trovava in silenzio a guardare una band del tutto ferma che presentava i
nuovi pezzi.
Insolitamente, sono stati più gentili e discorsivi del solito.
Manuel parlava spesso, lasciava cantare il pubblico (grande segno di
cambiamento: fino a qualche tempo fa' gli dava fastidio che i fan esprimessero
le loro emozioni) e scherzava con chi gli capitava a tiro. Ciò non ha salvato una
serata partita male anche per problemi tecnici che non si sono risolti del
tutto. Il sassofono non si sentiva per niente, le voci erano confuse e
l'acustica in generale ha creato parecchie difficoltà, che di sicuro hanno
influito nella resa generale.
Ci sono stati veri e propri momenti di noia, del tutto inesistenti
fino all'anno scorso, concentrati soprattutto in
Tarantella all'inazione. Del
nuovo album, mi ha colpito
Orchi e streghe sono soli, plausibilmente dedicata alla
figlia. La fortuna però ci ha dato una mano, rendendo inagibile il palco
per il tempo di una canzone.
Ecco allora gli Afterhours che prendono qualche
strumento e salgono sulla consolle da dj dell'Estragon e ci regalano un momento
emozionantissimo, con il sottofondo di
Voglio una pelle splendida. Spero che questa serata sia solo un caso isolato, così come spero che ci
sia un lavoro ulteriore sulla versione live delle nuove tracce. In caso contrario la delusione sarebbe tanta...
[Renato Fiorito]