ti trovi in: Home arrow Live report arrow EPPUR SI MUOVE!
EPPUR SI MUOVE! PDF Stampa E-mail
Scritto da Fester   
martedì 25 settembre 2007
Come Galileo davanti al tribunale dell'Inquisizione, in questo frangente, mi vedo costretto ad abiurare la mia dottrina e sussurrare l'epica esclamazione. Ne prendo atto: a volte anche la Lucania si muove.
Magari non siamo al punto di poterci concedere le capriole poiché non siamo ancora capaci di ristabilire - anche nell'intrattenimento - la giusta proporzione tra spesa pubblica e investimento privato.
Ma se qualcosa accade - partorendo proprio da certe esperienze - credo sia giusto concederle il più ampio commento anche perché il versante metapontino è stato (nel bene e nel male) il più dinamico in questi ultimi anni (a Maratea ormai ascoltano soltanto il frinire delle cicale).
Il Metaponto Beach Festival, per l'appunto, è apparso come un'appendice della rassegna di San Severino ma ha avuto indubbiamente il merito di concentrare, nel giro di pochi metri e di tre giorni, camping, reggae e acqua di mare; poi l'idea (niente affatto casuale) di aprire e chiudere questa ricca stagione sulla medesima spiaggia (vedere Unsound System: Italian Job), non faceva altro che aggiungere del cacio a questa ghiotta pietanza.
La tre giorni prevedeva una bella apertura affidata ai Krikka Reggae (padroni di casa) con l'aggiunta non trascurabile di Murgia Youth, Rankin Lele, Marina, Fido Guido, Mama Marjas, TrinaKriù, TunaMan, ErbaPipa, Paranza Vibes, Killacat & Gioman; un prosieguo rovente firmato Roy Paci, uno scoppiettante finale affidato ai romani One Love Hi Powa ed un fuori orario dance hall curato dal nostrano Brigante Sound.

001.jpg
002.jpg
003.jpg
004.jpg

Il cattivo tempo, però, aveva scoraggiato i più ad organizzarsi e la defezione degli amici di sempre mi costringeva, con dispiacere, alla mezza giornata.
La scelta è caduta inevitabilmente su Roy Paci e la sua banda anche perché dopo le presenze di Budapest, Bologna e San Severino mi sarei potuto auto promuovere al rango di accanitissimo fan. (Più di qualcosa, in realtà, mi porta a soffrire di sicilitudine).
Nel percorrere il viale che separa il mare dall'ingresso ho provato un grande sollievo nell'esserci.
Il palco, sulla sinistra, era grande e coperto; proprio di fronte, il bar (con birra e salsicce) e la zona dance hall.
Alle 23.30, per mia fortuna, il concerto non era iniziato così come la mia digestione (solita abbuffata "alla Lampara"...).
Nell'arco di tempo necessario ad acquistare una birra e a rivolgere uno sguardo (interessato) al merchandising, gli Aretuska hanno preso posto al di là dei rispettivi strumenti.
Roy Paci ha fatto il suo ingresso in un secondo momento, introdotto pomposamente dall'ultimo acquisto del gruppo (l'MC Cico che ha una decina di identità al pari di Luciano Siqueira de Oliveira meglio conosciuto come Eriberto).
Alle circa 800 persone presenti, inizialmente poco entusiaste, Rosario (anelli, pomata e sorriso smagliante) ha mostrato di cosa può essere capace un isolano: accenti di tromba taglienti, salti a mezzo metro da terra, gag esilaranti (simpatica quella dei cartelli con i nomi a sottolineare gli assoli dei musicisti), espressioni da sceneggiata e piacevoli confidenze ("Stu friddu ca ci trasi in ta l'ossa" e "un tango mariachi e puru Roy Paci si ‘tti piaci").
Il resto del gruppo non è stato da meno: Massimo Marcer e Giorgio Giovannini, (tromba e trombone), si sono profusi in entrèe e poseplastiche. Jahsazzah e Skalabrino (batteria e keyboards) hanno regalato un contributo vocale alla serata; Cico, rappando e ballando, ha tentato di trascinare il pubblico con grande entusiasmo ("non so come siete abituati qua ma noi facciamo un gran casino di solito"); Itaiata De Sa, Peppe Siracusa e Massimo Iovine (maestri indiscussi di percussioni, chitarra e basso) hanno arricchito di improvvisazioni l'intero programma.
La scaletta (un po' ridotta rispetto al normale), è stata come al solito coinvolgente. Pochi tuttavia i classici ("Cantu sicilianu" e "Malarazza" per quello che ricordo); qualche accenno di ska e tanto suono globale (tra le altre:"Italiano a Barcelona", "Tango mambo jambo", "L'isola dei fessi", "Toda joia toda beleza" che ormai anche dal vivo è nauseante, "Grande la media noche" e "Yettaboom"). Contaminazioni tra mondi e idiomi diversi per un viaggio sempre nuovo, allegro e divertente.

005.jpg
006.jpg
007.jpg
008.jpg

La prova è stata (come di consueto) ineccepibile; bella da vedere e da sentire. E' stato piacevole constatare che gli Aretuska sono ancora soddisfatti del lavoro che fanno.
Strizzato nella sua camicia nera a maniche corte, spesso con la mano sul cuore, Rosario è stato, al solito, generoso anche se, rispetto al passato, è risultato meno pungente (non sarà perché si è trasferito in Salento?). Gli sono grato per non aver lesinato buone parole per i "fratuzzi"della Krikka e le bellezze della nostra Basilicata.
In chiusura da segnalare l'intro di "na storia" cantato dal piccolo Vincenzo sul palco insieme ad un Cico al culmine dell'euforia ("il futuro è qui presente!").
Roy Paci è chiaramente un grande professionista, il progetto con gli Aretuska rappresenta soltanto una goccia in un mare di imprese; la sua è una storia (come tante) che dovrebbe insegnarci il modo migliore di fare le cose; tuttavia (e qui mi intristisco), tradisce (nelle sue continue vicende) la nostalgia tipica dell'emigrante che è partito cedendo dinanzi alla sordità della sua gente.
Consiglio di visitare i siti www.roypaci.it, www.aretuska.com, www.etnagigante.com e www.corleone.com per conoscere un sacco di cose buone (io, ad esempio, ho scoperto che tra gli ideatori dell'evento "Radio Trance" - con i Mau Mau e gli Ohmega Tribe - di cui Bettina dovrebbe possedere ancora la mia registrazione, c'era anche Roy Paci!)
Dopo il concerto ho acquistato a prezzi ragionevoli i consueti souvenirs (felpa e t-shirt) e mi sono trastullato per ore grazie alle liriche libere di Mama Marjas (densa e bruna come il rum che si ottiene dal puro succo di canna www.myspace.com/mamamarjas), le riddim incalzanti del Brigante di turno ed il toasting gergale di ErbaPipa e Murgia Youth.

Tutte le foto sono di Fester
.

 
< Prec.   Pros. >

Cerca

Login Form

Iscriviti e potrai partecipare al forum, scambiare messaggi privati con gli altri utenti e ricevere la newsletter mensile di tragittisonori.com.
Per gli iscritti, biglietti in palio per partecipare a concerti, festivals e rassegne!






Password dimenticata?
Nessun account? Registrati

Syndication