Live report
FRANCO BATTIATO | FRANCO BATTIATO |
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| Scritto da Pietro Sacco | |
| domenica 11 giugno 2006 | |
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Marina di Camerota (SA)
27 maggio 2006
La doppia anima, colta e popolare, di Franco Battiato trova espressione nella simbolica disposizione strumentale sui tre livelli in cui si divide il palco.
Nello sfondo, sul piano
più alto, un classico, esuberante terzetto rock composto da basso, batteria e
chitarra (i giovanissimi FSC);
il livello intermedio è occupato dall'austera
sezione d'archi de "Il Nuovo Quartetto Italiano"; in basso, più vicini al
pubblico, piano, computer e tastiere compongono un ensemble elettroacustico.
Coesistenza pacifica e ordinata di mezzi e forme musicali differenti, allegoria
di un linguaggio artistico complesso, unico, in grado di entusiasmare la massa
come di catturare l'attenzione del pubblico più attento e sofisticato.
Battiato è un filosofo-giullare che sul palco salta, balla, diverte e si diverte, emoziona la gente con la forza dei suoi classici, stravolge talvolta la scaletta per soddisfare le richieste dei fans. Da brividi Povera Patria, E ti vengo a cercare e La cura. Eseguiti solo due pezzi dell'ultimo disco di inediti Dieci Stratagemmi: Tra sesso e castità e La porta dello spavento supremo con la partecipazione di uno stralunato Manlio Sgalambro, che resta sul palco il tempo di eseguire La mer, sua personale hit francese. Un concerto-compilation che raccoglie i brani più noti e non solo quelli, da L'era del cinghiale bianco del 1979 a Ferro Battuto del 2001, passando per le covers, interpretate con grande partecipazione e trasporto, di La canzone dell'amore perduto di Fabrizio di André, e Impressioni di Settembre della PFM. Lo sviluppo in crescendo delle canzoni, che di frequente esplodono in un coro armonioso di strumenti elettrici, elettronici ed acustici, favorisce il coinvolgimento emotivo di un pubblico evidentemente appagato dalla performance di un artista tanto generoso. Manca, e non poteva essere altrimenti, il Battiato "progressive" dei primi anni '70, ma a noi sta bene anche il pop di un autore che, pur venendo incontro alle esigenze del mercato discografico, ha saputo mantenere integra la sua dignità artistica... [Pietro Sacco] Discuti quest'articolo nel forum. (0 posts) |
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