Il trio capitanato da
Jeff Martin
(di fatto è un suo progetto) ci delizia con le proprie intime
noise-songs dal sapore agrodolce, coadiuvato da un bassista
dall'impronta jazz e da un batterista dalla mano pesante e metronomica.
Molto bravi come comprimari ad accompagnare gli umori del cantautore di
Los Angeles, in questa veste confidenziale da indie-crooner. Presentano
i pezzi del nuovo
"The Forbidden Ep" uscito per l'etichetta francese
Talitres,
ma anche i vecchi classici del loro repertorio, inframezzati da
field-recordings di stampo naturalistico che ben si amalgamano alle
dolci melodie di questi quadretti pop-rock, che rimangono nel limite di
una consolidata forma canzone. Se c'è un appunto che si deve fare al
nostro, è proprio il fatto che non esce mai dai rassicuranti 3 minuti
per pezzo; quando lo fà invece, come nella canzone che chiude il set,
prima del sospirato bis, allora la musica si fà più liquida e con un
finale psych-noise molto apprezzabile. Un'ora e un quarto di
"folk-songs" da
manuale, in cui Jeff Martin si divide tra le chitarre
ed un piano elettrico, da cui affiorano forse le sue più recondite
passioni; come quella per il soul, e non a caso ricorda molto
Shawn Smith con i suoi
Satchel, ma anche l'all-star band dei
Brad, progetto di quest'ultimo con
Stone Gossard dei
Pearl Jam. Certo poi le caratteristiche più evidenti sono lo slow-core di
Codeine e
Low,
ma filtrate attraverso l'umore di questo cantastorie discreto e
gentile. Unica pecca, i problemi di amplificazione e la voce rauca di
Martin che si giustifica con l'attento e sparuto gruppo di fans accorsi
per vederlo.
Il
Locomotiv si conferma come una
piccola realtà da preservare. Club piccolo ed accogliente, che certo
non prevede mega-eventi, ma calde serate all'insegna della buona
musica. Ah, dimenticavo: prima degli Idaho, gli improponibili
Vanvera: quartetto con influenze blues e punk-a-billy che è riuscito a rovinare un pezzo epocale come
"I Feel You" dei
Depeche Mode. Meno male che c'era un efficientissimo bar ad allietarmi. Prossimi appuntamenti di una certa rilevanza : i redivivi
Trumans Water, i
Qui, nuovo progetto di quel matto di
David Yow dei seminali
Jesus Lizard,
e gli
Ovo di di
Bruno Dorella. Ci sarà da divertirsi.
[Maurizio Inchingoli]