Bologna
Locomotiv
26 aprile 2008
Sono passati molti anni da quando ho visto per la prima e, fino a questo sabato, unica volta la band bolognese di Paolo Torreggiani.
Non m'erano piaciuti, e neanche adesso mi piacciono. Su disco li trovo addirittura inascoltabili. Però, dopo un tour europeo che li ha portati a suonare in Francia, Germania, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca e Lussemburgo, il risultato c'è. Ospiti per una nuova, irritantissima puntata di Magazzeno Bis, i MAM sono più coinvolgenti, musicali e in qualche modo divertenti. I suoni si sono fatti più appetibili, senza perdere comunque di ingegno, e il concerto è scivolato senza nessun intoppo, se non per la viola, che ha avuto problemi tecnici e non s'è sentita. Maolo e gli altri sono diversi, più attivi. Hanno atteggiamenti esagerati da grandi rockstar (tendenza odiosa che troppi italiani stanno prendendo), che per fortuna la gran parte del pubblico ha saputo frenare con una buona dose di freddezza. Interessanti i nuovi arrangiamenti, che hanno stravolto le canzoni in meglio (ad esempio Diderot, che considero veramente noiosa, dal vivo è stata addirittura ballabile)!
La presenza di Magazzeno Bis, poi, è stata un fastidio puro. Interrompendo più volte il concerto con interventi idioti e di cattivo gusto, hanno fatto perdere agli spettatori l'attenzione e la pazienza. Socialmente imbarazzanti, noiosi e volgari, i personaggi di Magazzeno dovrebbero imparare a limitare la durata dei loro interventi, magari riservandoli dopo la fine del concerto, lasciando così la possibilità a chi non vuole sentirli (e sarebbe molto meglio) di uscire dal locale. Mi trovo quindi d'accordissimo con Luca Mai, che dopo il concerto degli Zu, mesi fa, rispose con vari minuti di urla ad una domanda inutile del conduttore. Possono essere bravi quanto si vuole nel contattare gli artisti e nell'organizzare i concerti, fino a renderli anche disponibili in rete, ma senza dubbio dovrebbero starsene un po' in disparte. Un concerto è fatto da chi suona, non da chi sparla!
Per quanto riguarda i MAM, il loro disco d'esordio "My Lonely and Sad Waterloo", già reduce da
una prima ristampa nel belpaese, sarà distribuito nel
nord Europa da AL!VE, grazie alla collaborazione con l'etichetta
tedesca Rewika mentre, dopo essere approdato
alla nipponica P-Wine Records, è ora disponibile
a Tokyo e dintorni in formato deluxe
includente l'ep "Songs of Sadness, Songs of Happiness" ed un'inedita versione
di "I've Lost My Language" registrata per l'occasione, per un totale di 17
pezzi.
[Renato Fiorito]
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