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I VIVI | I VIVI |
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| Scritto da Renato Fiorito | |
| giovedì 21 febbraio 2008 | |
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di Cristiano Godano Rizzoli, 2007 Dopo tredici e più anni di intensa e onorevole carriera nella musica italiana, Cristiano Godano si cimenta con la narrativa. Incantevole autore delle parole e dei testi dei Marlene Kuntz, uno dei più importanti gruppi della scena nostrana, l'autore presenta in questo libro sei racconti lunghi, dalla lettura non facile. È sempre la poetica a fare da padrone, dilatata in funzione della dimensione libro, resa attraverso una scrittura complessa, ricchissima di immagini che fuoriescono dalla carta per imporsi con la forza agli occhi del fruitore. Le parole urlano dalle pagine, reclamano molta attenzione. Un lirismo colto e raffinato unisce le espressioni poetiche di cui questo libro è caratterizzato dalla prima all'ultima parola. Non c'è difficoltà nel seguirne le trame ragionate alla perfezione, ma è inevitabile lo sforzo da fare per non perdere neanche una singola espressione, per gustare in tutta la sua pienezza l'idea che fin dal primo approccio prende forma e sfogo. Nobile da parte sua il tentativo di essere il meno autobiografico possibile, anche se non completamente riuscito: in ogni racconto è presente una traccia marleniana, come un odore, un'idea dal quale è difficile liberarsi; qua e là, quindi, si trovano riferimenti a quelle poesie straziate usate nei loro album, forse come semplice citazione, forse come grato omaggio, forse come carattere involontario. Gli appassionati ammiratori non troveranno fastidioso questo elemento, in un certo modo marginale, che involontariamente richiama l'attenzione dei suoi più fedeli sostenitori. I personaggi vivono le loro disavventure, ne sono chiamati a risponderne, e lasciano un retrogusto amaro di verità soggettiva, non distante dai testi messi in musica. Il vero protagonista di tutti i racconti è senza dubbio l'amore; un amore disilluso, pieno di passione, ma dal carattere sfortunato. Sia chiaro, non triste, ma sfortunato. È un amore che prende tante forme, non limitato al volgersi verso una persona precisamente connotata. Un amore di intensità incredibile, sensibile agli avvenimenti, mutante nell'arco del filo narrativo, che non si sperde nella conclusione di ogni singola vicenda. Coinvolgente all'inverosimile, con voracità si passa alla pagina seguente, anche se utilizzando una lentezza estrema, costretta dalla volontà di Godano di non far tralasciare il benché minimo particolare, importante ai fini narrativi. Si vivono (ecco perché, più che per il titolo di uno dei racconti, il vero motivo del nome di questo libro) le disavventure passionali non semplicemente descritte, ma raccontate con una forza ineguagliabile: ci si ritrova quasi a scrivere la lettera dello scultore rivolta ai genitori della sua amata, o a cadere in una infinita discesa senza scampo di disperazione, o a desiderare insieme al poeta. Particolare è In basso a sinistra, dal quale si rimane stravolti, o Puntino nell'oceano, non semplicemente fermo all'esplicazione di un rapporto frustrante tra artisti e giornalisti, ma anche ironica visione della triste dimensione umana. È una musica fatta di sole parole, straziante e in certi punti un po' enigmatica. Con la giusta sensibilità, però, è facile trovare tutti i fili, e capire gli intenti del poeta Cristiano, che con eleganza si sposta da una sensazione ad un'altra, facendo apparire tutto spontaneo, come di certo per lui è. Ogni cosa passa in secondo piano, durante la lettura de I vivi, talmente bello da richiedere una seconda, terza lettura, per lasciarsi affascinare dal mondo intimo e infinito di questo nostro grandissimo cantautore. [Renato Fiorito] |
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