Nove tracce ideali per nove film non ancora girati
Numero Quattro
Josephine Foster & The Supposed - WELL-HEELED MAN -
All the leaves are gone [Locust 2004]
per un film di Peter Weir
Furono tutti d'accordo che era proprio la giornata adatta per il picnic a Hanging Rock: una splendida mattina d'estate, calda e quieta, con le cicale che durante tutta la colazione stridevano tra i nespoli davanti alle finestre della sala da pranzo e le api che ronzavano sopra le viole del pensiero lungo il viale. Le dalie fiammeggiavano e chinavano il capo pesante nelle aiuole impeccabili, i prati ineccepibilmente rasati esalavano vapore sotto il sole che si levava. Il giardiniere stava già annaffiando le ortensie, ancora ombreggiate dall'ala delle cucine sul retro dell'edificio. Le educande del collegio per signorine della signora Appleyard erano in piedi dalle sei a scrutare il cielo terso senza una nuvola, e ora svolazzavano nei loro vestiti da festa di mussola come un nugolo di farfalle elettrizzate.
Joan Lindsay (1896-1984) - Picnic at Hanging Rock
Immagina di essere riuscito a seguire le tre fanciulle che in un bel giorno del principio del 1900 si allontanarono dalla innocente brigata delle loro compagne, condotte da un'istitutrice nei pressi del di Hanging Rock per celebrare il giorno di San Valentino, e scomparvero per sempre senza lasciare tracce. Fingi di averle viste socchiudere gli occhi e allargare le braccia verso un richiamo misterioso, al di là dell'ora in cui gli orologi si fermano per restituirle, abito bianco strappato, parasole gettati a terra, tempo e spazio sospesi, al comando delle rocce australiane che spalancano la bocca da un milione di anni. "La vita è sogno. Soltanto sogno. Il sogno di un sogno" sussurra Miranda, indifferente ai richiami di una delle sue compagne, la più goffa, incapace di gettarsi nell'abisso sconosciuto e sensuale dei propri desideri; la ninfa Miranda, insofferente alle convenzioni, pronta a saltare dal quadretto idilliaco della gita al richiamo imperativo di Dioniso che reclama la sua sacerdotessa. Se nei corridoi dell'Appleyard College le fanciulle cresciute per conto di famiglie ricche vengono ammonite continuamente dalla saggezza vittoriana - il silenzio è d'oro - ben altro silenzio, infinito e ammaliante, troveranno al cospetto delle rocce, le ginocchia eleganti provate dalla vegetazione scomposta e dagli spuntoni di roccia, accarezzate troppo languidamente da erbe occasionali e da un vento carico di voci mostruose o divine, o ambedue le cose. Non dimenticherai facilmente l'ombra del monolito nero, i varchi, le porte sconosciute che si aprono nei macigni, il terrore e l'estasi, che sia una storia vera o no - "Poiché quel fatidico picnic ebbe luogo nell'anno 1900 e tutti i personaggi che compaiono nel libro sono morti da molto tempo, la cosa pare non abbia importanza ". I germi della storia sono in un libro (Joan Lindsay, Picnic a Hanging Rock, traduzione di Maria Vittoria Malvano, Palermo, Sellerio, 2000) e in un film (Peter Weir, Picnic a Hanging Rock, Australia, 1975); immagina di seminarli, di costringere Weir ad arrampicarsi di nuovo su quei sentieri, di organizzare un nuovo picnic, stavolta non in Australia, dove cultura aborigena e vittoriana provocano forze oscure ed energie impreviste, ma in Colorado, dove i continenti americani si scontrarono milioni di anni fa con quello africano, in una gigantesca collisione geologica che generò i monti Appalachi; in quelle stesse rocce, cerca di rintracciare ai giorni nostri una Miranda cresciuta, una baccante ispirata, insieme diabolica e romantica, che possa aprire tutte le porte nascoste tra le epoche, con l'aiuto soltanto dei suoi strumenti magici (voce cristallina, arpa, chitarra acustica ed elettrica, banjo, campane, cetra, nacchere, kazoo, flauto, ukulele, sitar, mandolino, cucchiai di legno..): si tratta di Josephine Foster, e qualunque altra descrizione non le renderebbe giustizia.
JOSEPHINE FOSTER duo (Chicago/Locust)
martedì 27 febbraio 2007, ore 22
Potenza, Country Inn
prima assoluta ed esclusiva in Basilicata
un evento: tragittisonori.com & amnesiacarts.com
info: 340 3821233 - 389 8185034 - 349 3789987
Country Inn, Via del Gallitello 83, Potenza, Tel. 0971 472644