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Scritto da Maurizio Caggiano   
martedì 17 ottobre 2006
THE KILIMANJARO DARKJAZZ ENSEMBLE - keng~ INTELLIGENT SET
IDM/ Future Jazz/ Experimental

Sono giorni che giro tra la mia musica,
cercando di ordinarla, taggarla,
suddividerla per bene,
creare i file .nfo, etichettarla per macrogenere,
genere, sottogenere,
artista, etichetta, anno.

Sì lo ammetto non ho tanti soldi
per permettermi di comperarla tutta,
e quindi anche io come la maggior parte
mi avvalgo di programmi di sharing.

A volte diventa davvero difficile trovare alcune cose
se non con l'ausilio di queste diavolerie del nuovo millennio.
La musica che ascolto non è sicuramente commerciale,
a volte si trova solo in vinile,
altre volte addirittura
solo in formato mp3/mp4
o flac da scaricare,
perché mai uscita in italia
o semplicemente mai rilasciata.

Da qualche settimana, quindi, ho preso la decisione
di dare il maggior aiuto possibile a chi, come me,
è a caccia di suoni non banali, di
cose che non vanno su MTV, e
che nessuno o pochissimi passano per radio
perché ritenute troppo di nicchia
appannaggio di pochi eletti
(Sì! noi siamo gli eletti! ...il resto sono inetti!).

E allora giro sul web per catalogare
e taggare tutti i miei file audio,
alle volte mi imbatto in cose
che non sapevo di possedere,
che non ricordavo di aver scaricato,
veri gioiellini di IDM, downtempo, leftfield o future-jazz.

È questo il caso di questo diamante
della sperimentazione elettronica moderna,
roba per pochi.

Oggi in ufficio mi sono azzardato a metter
su due pezzi di questo capolavoro,
mi è stato immediatamente chiesto
di abbassare (il volume era sottozero!),
a tale richiesta io ho risposto: "ma è future-jazz...",
continuando nel ragionamento
mi è stato detto: "questo non è il jazz che ascolto io!".
Io ho immediatamente, con una dolcissima
spocchia, spento i diffusori multimediali
collegati alla mia postazione di lavoro,
e pensato tra me e me:
"giovane, ma chi te la fa fare?
Non sei mica il buon samaritano!
Non sei sulla terra per cancellare l'ignoranza!
Che ci restino, 'sti qua
(vecchie civettuole senza lingua, oh!!).

E se proprio non posso comprarla tutta, beh,
allora un qualcosa a questi artisti la devo:
catalogare la loro musica così che
chiunque si trovi a scaricarla
possa conoscere con precisione
tutte le informazioni disponibili riguardo quella release.

E poi, anche i miei lavori sono nel mio share,
e se io per primo, squattrinato come sono,
condivido anni di lavoro, ricerca, sperimentazione
e amore per la musica,
come posso vedere alcun male in ciò?

In sostanza giunto alla suddetta cartella
ho avuto una strepitosa idea,
volevo a tutti i costi inaugurare
la mia bella copia di traktor, arrivatami appena.
Spacchetto il mio piccolo tesoro come un ragazzetto che
scava la terra sulla montagnella "di dietro casa sua"
alla ricerca del bottino,
inserisco il seriale, mi collego, attivo la copia,
importo la playlist, aggiorno,
carico le impostazioni audio e midi,
il layout,
attacco il controller...
...la scheda audio...
la metto nel cassetto!
Mi posiziono alla release,
la faccio partire,
inizio ad ascoltare ma lei mi prende,
mi porta e sono suo.
Bong-Ra,
sì quello è un altro suo progetto,
ma in questo il break si fa più arioso,
lascia spazzi che si riempiono ma pacatamente,
il jazz lo padroneggia.
Poi un pò trasformato da future a free dalle mie attenzioni,
si popola di suoni equivoci,
che non sembrano proptio appartenere all'oggetto del nostro discorso,
ma di questo ve ne parlerò poi.
Kilimanjaro Darkjazz Ensemble mi riempie,
potrei stare ore ad ascoltarne,
davvero è l'uscita che aspettavo,
la commistione perfetta tra sonorità eleganti
e atmosfere oscure
senza tralasciare la psichedelia
nelle parti più elettriche.

Inoltre sono soddisfatto per l'acquisto, sapete?
devo dire che le circostanze si sono dimostrate favorevoli.

E poi era da tempo che volevo provare la registrazione in real-time.

La planet-mu ha centrato nuovamente,
ottimo rilascio.

Quando poi ci ho messo le mani su,
mi ha davvero ispirato,
ho azzardato anche un inciso miscelando un'altra bella uscita ma
dell'anno passato.

A proposito,
manderò una versione flac del mix,
a quelli che mi diranno qual'è la release in questione.

Per un pò ascolterò il mix anziché il disco,
chissà un giorno riascoltando il disco
potrò riscoprirci altrettante entità aliene,
sentire le loro voci e cercare di comunicarci nuovamente,
rispondendo ai lori richiami.
Rimango davvero stupefatto dalle possibilità offerteci dalla tecnica,
e questo ne è un vago accenno.
Ma quello che mi scuote è il pensiero dell'unione
tra capacità artistiche di un singolo
e le possibilità di espressione che egli trova negli strumenti di oggi,
ecco il sì all'elettronica come mezzo assoluto
per la non dispersione delle tante individualità non espresse
a favore delle entità collettive presenti nella musica a noi contemporanea.

Di questo disco, mi piace soprattutto la solennità.

allora buon ascolto di entrambe le versioni,
quella in streaming del mio set:



e quella in streaming di bleep.com,
e mi raccomando,
cercate di indovinare il brano che, a un certo punto, si intromette in
The Kilimanjaro Darkjazz Ensemble.

[motore~k]



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